Fashion Design Lab Magazine
giugno 2017 | nº 08
  Eliseo Mattiacci. Gong
Forte di Belvedere - Firenze, > 14 ottobre 2018
Roberto Cantini
 
   

Dopo le grandi retrospettive monografiche di Giuseppe Penone, Antony Gormley e Jan Fabre, e la collettiva Ytalia, quest'anno gli spalti e la palazzina del Forte di Belvedere a Firenze ospitano una imponente mostra antologica dedicata a Eliseo Mattiacci tra i grandi protagonisti dell'arte contemporanea, uno dei pionieri dell'avanguardia italiana della fine degli anni Sessanta, artefice della sperimentazione e del rinnovamento in scultura, ispirato inventore di iconografie cosmologiche e di nuove relazioni spaziali e concettuali tra arte e natura, tra uomo e ambiente. Un dispiegamento monumentale di venti sculture all'esterno del Forte e all'interno della Palazzina, oltre a un nutrito gruppo di disegni, pił di sessanta, che per la prima volta in assoluto rendono merito all'attivitą grafica sempre altissima di Mattiacci.

Un esercizio pressoché sciamanico volto a esplorare il sublime del cosmo, orbite di pianeti e di astri, ritmi e geometrie che appartengono all'universo infinito, per tracciare mappe stellari che adesso come milioni di anni fa funzionano in termini anche simbolici, rituali. Fin dalle prime opere, dalle sculture in ferro veri e propri assemblaggi di nuova inedita arcaicitą, Mattiacci ha inteso commisurare e riunificare i gesti umani e l'immaginazione metafisica con la natura insondabile della vita nell'universo e con l'energia incommensurabile nella materia e tra gli astri, con il ciclo cosmico di vita e di morte, quello di essere e non essere, le forze visibili e ancora invisibili nello spazio e nel tempo quali l'attrazione magnetica e la gravitą.

"Mi sento attratto dal cielo con le sue stelle e pianeti e, al di lą, dalle nostre galassie, č una immaginazione che va oltre, come a voler sfidare la fantasia stessa, come in un sogno. Mi piacerebbe lanciare una mia scultura in orbita nello spazio. Sarebbe davvero un bel sogno sapere che lassł gira una mia forma spaziale", afferma Mattiacci, cui sono state dedicate mostre personali in vari musei e fondazioni nel mondo, tra cui la Galleria Nazionale d'Arte moderna di Roma, la Kunstforum Stadtische Galerie di Monaco, il Museo Capodimonte di Napoli, l'Institut Culturel Italien di Parigi, la Fondazione Prada di Milano, il Museion di Bolzano, la Fattoria di Celle - Collezione Gori a Pistoia, l'Italian Cultural Institute di Los Angeles e Toronto e il MART - Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.

Sergio Risaliti, curatore della mostra e direttore artistico del Museo Novecento, scrive: "Con questa esposizione di Eliseo Mattiacci al Forte di Belvedere, tutta Firenze rafforza la sua immagine di cittą contemporanea che assieme agli artisti riflette sulla storia civile e sul patrimonio artistico, sui grandi lasciti culturali del passato e sulla societą attuale, sulla scienza e la spiritualitą, soprattutto su poiesis e techne.

Negli ampi giardini terrazzati del Forte di Belvedere, trovano collocazione le grandi opere in acciaio corten di ispirazione cosmico astronomica, orientate da un lato verso il grande cantiere rinascimentale che č la cittą di Firenze, dall'altro verso le colline che ospitano l'Osservatorio Astrofisico di Arcetri, non lontano dall'ultima residenza di Galileo Galilei. Avvalendosi di generosi prestiti provenienti da collezioni pubbliche e private, in questo sistema di riferimenti spaziali sono disposti i lavori realizzati a partire dalla fine degli anni Ottanta fino a gli anni pił recenti, come i due totem Verso il Cielo (1987) e Vedere verso l'alto (1992), Equilibri precari quasi impossibili (1991), Segno Australe - Croce del Sud (1991), Colpo di Gong (1993), Vie del cielo (1995), il ciclo di orbite di Ordine cosmico (1995-96), Totem con nuvola (1996) e l'inedita Scultura che guarda (2008-2009). In occasione della mostra il Museo Novecento presenta la scultura Per Cornelia (1985) e il grande disegno Occhio del cielo (2005) assieme alle opere su carta Poesia (1972-73), Esplorare (2007) e al video inedito Richiami (1972), a sancire una correlazione scientifica e progettuale tra gli spazi della Fortezza di San Giorgio e quelli all'interno delle Ex Leopoldine, in piazza Santa Maria Novella.

Il catalogo dell'esposizione, edito da Forma (Firenze) in italiano e inglese, presenta testi critici di Sergio Risaliti, Lara Conte ed Emanuele Pace, assieme a un'antologia di scritti di vari autori e a ricchi apparati iconografici. La mostra č realizzata grazie al fondamentale sostegno di Banca Monte dei Paschi di Siena, main sponsor dell'evento, Carpisa e con il supporto di Galleria Poggiali.

info:
www.musefirenze.it


Una delle opere esposte alla mostra «Eliseo Mattiacci. Gong» | Forte di Belvedere - Firenze, > 14 ottobre 2018 Una delle opere esposte alla mostra «Eliseo Mattiacci. Gong» | Forte di Belvedere - Firenze, > 14 ottobre 2018 Una delle opere esposte alla mostra «Eliseo Mattiacci. Gong» | Forte di Belvedere - Firenze, > 14 ottobre 2018
 
Una delle opere esposte alla mostra «Eliseo Mattiacci. Gong» | Forte di Belvedere - Firenze, > 14 ottobre 2018 Una delle opere esposte alla mostra «Eliseo Mattiacci. Gong» | Forte di Belvedere - Firenze, > 14 ottobre 2018 Alcune opere esposte alla mostra «Eliseo Mattiacci. Gong» | Forte di Belvedere - Firenze, > 14 ottobre 2018
 
Una delle opere esposte alla mostra «Eliseo Mattiacci. Gong» | Forte di Belvedere - Firenze, > 14 ottobre 2018 Una delle opere esposte alla mostra «Eliseo Mattiacci. Gong» | Forte di Belvedere - Firenze, > 14 ottobre 2018 Alcune opere esposte alla mostra «Eliseo Mattiacci. Gong» | Forte di Belvedere - Firenze, > 14 ottobre 2018
 
Una delle opere esposte alla mostra «Eliseo Mattiacci. Gong» | Forte di Belvedere - Firenze, > 14 ottobre 2018 Una delle opere esposte alla mostra «Eliseo Mattiacci. Gong» | Forte di Belvedere - Firenze, > 14 ottobre 2018 Alcune opere esposte alla mostra «Eliseo Mattiacci. Gong» | Forte di Belvedere - Firenze, > 14 ottobre 2018
 
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