Fashion Design Lab Magazine
giugno 2016 | nº 07
  Carlo Portelli. Pittore eccentrico tra Rosso Fiorentino e Vasari
Galleria dell’Accademia - Firenze, > 30 Aprile 2016
Roberto Cantini
 
   

La Galleria dell’Accademia annovera, nell’ampia rassegna della pittura fiorentina della Maniera dispiegata nella Tribuna del David, una monumentale pala con l’Immacolata Concezione di Carlo Portelli, datata 1566 e originariamente destinata alla chiesa di Ognissanti, che può, a giusto titolo, essere considerata il suo capolavoro. Il pittore, per quanto titolare di importanti commissioni e fra gli artisti attivi per le maggiori imprese medicee, non ha goduto sin qui di una grande fortuna critica.

La mostra, che espone circa cinquanta opere fra dipinti, disegni e documenti, oltre a valorizzare la pala dell’Accademia, consentirà al pubblico che affolla ogni giorno il museo di conoscere un artista noto solo agli specialisti e invece meritevole di essere apprezzato per la sua originalità, fantasia e capacità di tradurre in pittura concettose invenzioni, sul modello del Vasari.

Le imponenti pale d’altare da lui realizzate ed esposte in mostra documentano la sua attività. La pala con la “Trinità di Santa Felicita”, da datarsi poco dopo il 1544, lo rivela un artista che, rifacendosi ai grandi modelli, sa già orchestrare una composizione, scalando in profondità le figure nello spazio illusorio di un dipinto.

Dopo aver preso in affitto una bottega nel 1548, avrebbe dato inizio ad una intensa attività di pittore di soggetti religiosi, di cui danno conto le pale del 1555: Annunciazione di Loro, Disputa sulla Trinità di Santa Croce e Adorazione dei Pastori di San Salvi, queste ultime in origine nella chiesa di Monticelli.

Portelli si iscrisse nel 1563 alla appena fondata Accademia del Disegno, lo sarebbe rimasto fino alla morte, nel 1574. In questi anni, accanto ad una produzione di pale d’altare come il Compianto di Loro del 1561, l’Immacolata Concezione del 1566, la Restituzione della Croce di Olmi del 1569, e il Cristo che predica con i Santi Giovanni Battista ed Evangelista e i committenti, di Colle di Buggiano del 1571, avrebbe soddisfatto le richieste di una committenza privata desiderosa di Sacre Famiglie e Allegorie della Carità (Madrid, Arezzo e Firenze), cimentandosi con successo anche nel genere ritrattistico come testimoniano i dipinti di Chaàlis e il Ritratto allegorico e celebrativo di Giovanni dalle Bande Nere di Minneapolis, debitore del ritratto del condottiero di Giovan Paolo Pace degli Uffizi e di quello della Galleria Palatina restituito a Salviati, esposti accanto all’opera di Portelli.

Dopo aver lavorato all’apparato del 1565 per le nozze di Francesco dé Medici e di Giovanna d’Austria, con pitture a Borgognissanti e all’arco al Canto della Paglia, avrebbe chiuso la sua carriera con la collaborazione all’impresa dello Studiolo del Principe in Palazzo Vecchio, di cui rimane testimonianza nel suo disegno raffigurante Alessandro Magno e la famiglia di Dario.

La bella mostra è curata da Lia Brunori e Alessandro Cecchi e il catalogo utile strumento per la visita è edito da Giunti Editore.

info:
www.unannoadarte.it


Carlo Portelli. Pittore eccentrico tra Rosso Fiorentino e Vasari | Galleria dell’Accademia - Firenze, > 30 Aprile 2016 Carlo Portelli. Pittore eccentrico tra Rosso Fiorentino e Vasari | Galleria dell’Accademia - Firenze, > 30 Aprile 2016 Carlo Portelli. Pittore eccentrico tra Rosso Fiorentino e Vasari | Galleria dell’Accademia - Firenze, > 30 Aprile 2016
 
Carlo Portelli. Pittore eccentrico tra Rosso Fiorentino e Vasari | Galleria dell’Accademia - Firenze, > 30 Aprile 2016 Carlo Portelli. Pittore eccentrico tra Rosso Fiorentino e Vasari | Galleria dell’Accademia - Firenze, > 30 Aprile 2016 no_image
 
Fashion Design Lab Magazine · firenze, via de' bardi 36 · magazine@fashiondesignlab.com · iscrizione tribunale di firenze n. 5674 del 29.09.2008 · web design: blue klein